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Recensione Anime Shi Ki

Ciao a tutti.

Come vi ho anticipato mi sto avvicinando al mondo delle anime e dei manga. Quindi questa é una recensione da profana per i profani. Oggi é la volta di Shi Ki.

Shi Ki

  • Titolo originale: Shi Ki
  • Titolo inglese: Shi-ki: Corpse Demon
  • Nazionalità: Giappone
  • Categoria: Serie tv
  • Genere: Horror, Mistero, Soprannaturale, Splatter 
  • Anno: 2010
  • Tratto da: Light Novel
  • Genere: seinen
  • Episodi: 22
  • Stato in Patria: Completo
  • Stato in Patria: Completo
  • Visibile su: streaming

 

TRAMA Shi Ki:

Intorno agli anni novanta, a Sotoba, un remoto villaggio di milletrecento anime immerso nelle montagne del Giappone, vengono trovati i cadaveri di tre abitanti del posto morti in condizioni insolite, ma che il dottore Toshio Ozaki classifica come vittime di una misteriosa epidemia.

Nello stesso momento, un giovane di nome Natsuno Yuki si trasferisce con la sua famiglia proprio in quel villaggio e fa la conoscenza di Megumi Shimizu, una ragazza della sua stessa età.

Da quel momento, si aprirà il sipario su una serie di eventi sempre più grotteschi e terrificanti, che porteranno gli abitanti del villaggio ad affrontare una spaventosa minaccia: possibile che siano stati presi di mira dai vampiri?

Come ho scritto nel titolo, se vi apprestate a guardare Shiki (spero che qualcuno di voi lo farà), dovete essere ben svegli e stare attenti ai morti… che risorgono!

Natsuno Yuuki

Il villaggio dove si è trasferito Natsuno Yuki , il ragazzo protagonista della storia, è un posto sperduto tra le montagne, abbandonato a sè stesso e con pochi abitanti, che in seguito diventeranno sempre meno, a causa di una subdola e inarrestabile epidemia che nel corso dei 22 episodi si divorerà tutto il paese.

E la parola “divorare” non è è messa lì a caso. I ventidue episodi hanno titoli esaustivi: 1 La prima morte, 2 la seconda morte, 3 la terza morte… n la n- esima morte” (vengono usati anche i sinonimi lutto, decesso, fatalità),  che ci fanno già intuire qualcosa.

Megumi Shimizu

Natsuno fa amicizia con una ragazza della sua età, Megumi Shimizu, che fin da subito dimostra di avere un debole per lui e vorrebbe frequentarlo, per diventare la sua fidanzata. Il ragazzo però non le dà corda e passa le giornate con il suo migliore amico Toru, gentile, buono e allegro.

A Sotoba, non si è trasferito solo Natsuno, ci sono anche altri personaggi che abitano in un castello e non si fanno mai vedere.

L’elemento scatenante della trama è la malattia improvvisa della ragazza Megumi Shimizu e la sua rapida morte. Così come lei, altri si ammalano con gli stessi sintomi e in paese si sparge la voce di una epidemia.

Toshio Ozaki

Toshio Ozaki primario della clinica di proprietà della sua famiglia, pensa ci sia qualcosa di strano dietro a queste morti e inizia a indagare, volendo scoprire a tutti i costi la causa della malattia e del successivo decesso degli abitanti, per poter intervenire e aiutare.
Per buona parte delle puntate, Toshio Ozaki non capisce cosa si nasconde dietro all’epidemia e la sua razionalità non gli permette di risolvere nulla. Natsuno, invece, è più fortunato (si fa per dire), fa presto la conoscenza di uno Shi ki e proprio della Megumi Shimizu morta giorni prima, ora risorta e diventata qualcos’altro, che a causa dei suoi sentimenti per lui, lo va a trovare spesso, spaventandolo. Le scene in cui Megumi segue Natsuno (tipo stalker morta e risorta e ora pericolosa) sono rese benissimo e mettono molta ansia e inquietudine.

Shi ki

 

Quando gli Shi ki iniziano a essere numerosi e a venire fuori più spesso a cercare le vittime da dissanguare, si scopre che essi in vita sono stati trasformati dal morso di un altro Shi ki, un vampiro che li ha introdotti e guidati in quel nuovo modo di “vivere”.

Gli Shi ki, per continuare a esistere al di fuori del luogo in cui sono stati sepolti, devono costantemente attaccare i vivi e nutrirsi del loro sangue, altrimenti ritorneranno a essere morti. Gli Shi ki sono, insomma, dei morti a cui con un morso è stata data la possibilità di sperimentare un altro tipo di “vita”.

Shi ki

 

Alcuni personaggi diventati Shi ki si fanno dei problemi ad attaccare i vivi, poichè sanno che causeranno la morte di persone innocenti che a loro volta si troveranno poi nella loro stessa condizione, mentre altri personaggi diventano crudeli nella scelta delle vittime e non si fanno scrupoli, pur di continuare a esistere.

L’anime pone lo spettatore davanti a una questione etica e morale: gli Shi ki conservano la ragione e la possibilità di scelta, decidono se attaccare qualcuno o meno dopo la loro prima morte e la scelta è quindi tra sopravvivere da mostri o morire definitivamente. Che cosa sceglierebbe lo spettatore? Ucciderebbe un innocente che conosce per sopravvivere, condannandolo alla sua stessa devastante scelta, oppure non attaccherebbe nessuno e si lascerebbe morire?

Shi ki

 

Pare che gli abitanti di Sotoba non siano persone molto giudizievoli e buone, messe di fronte alla paura della morte, poiché a un certo punto della storia ci sono più Shi ki che vivi!

Eh già, il villaggio viene interamente invaso da vampiri e potete stare certi che alcuni di essi vi stupiranno, poiché saranno proprio dei personaggi importanti a essere trasformati!

L’anime intavola colpi di scena magistrali e avvenimenti insoliti:

Coinvolgono totalmente nella visione. Oltre agli Shi ki “poveretti” trasformati da altri Shi ki del villaggio, ci sono alcuni personaggi potenti e non umani nella storia, che restano nascosti fino a quando il loro piano per la propagazione dell’epidemia a Sotoba non va in porto.

Essi sono vampiri di un certo tipo, ma anziché esserne felici, non amano particolarmente loro stessi e hanno un malessere psicologico che fa da cornice alle loro azioni (in stile “Spesso il male di vivere ho incontrato… celebre poesia di Montale).

Questi vampiri sono caratterizzati benissimo nella loro storia e nelle loro percezioni e desideri ed è impossibile non apprezzarli, nonostante il male che fanno alle persone e al villaggio di Natsuno.

 

Il finale dell’anime è grandioso. Ci si arriva con il cuore in gola e l’interesse a mille, profondamente turbati per ogni singolo avvenimento o rivelazione avuta.

Cosa ne penso di Shi Ki:

Shi ki  è una serie animata che non può lasciare indifferenti, tocca temi profondi ed esplora i principali dilemmi dell’uomo, la morte e la vita oltre la morte, la bontà e la cattiveria. La grafica è ottima e i personaggi hanno vestiti/ acconciature/ dettagli particolari e originali.Le musiche contribuiscono a generare il senso di ansia nel corso degli episodi (episodi che comunque non sono splatter).
L’anime piacerà di sicuro a chi legge storie sui vampiri e a chi guarda serie di zombie, a chi ama il mistero e i rompicapo e a chi piacciono i “diversi”.strong

In conclusione

Un anime, piacevole. Scorrevole da vedere. Non ho ancora letto il manga ma provvederò al più presto. Non mi ha fatto partire il tarlo del collezionismo come Death Note (per fortuna) ma si lascia guardare.

Voi avete visto Shi Ki? Cosa ne pensate?

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🖖

Alla prossima

Pubblicato da nonsolomanga

Sono Claudia, sono una lettrice accanita sin dalla tenera età. Con il tempo ho ampliato l'amore per i libri a quello per i manga nonché anime. Ma sono anche una grande appassionata di film e telefilm e collezionista.

2 Risposte a “Recensione Anime Shi Ki”

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